Massimiliano de Luca
Ein anständiger Mensch
Massimiliano de Luca
Ein anständiger Mensch
Sono nato a Firenze nel 1968 da una bella e numerosa famiglia. Da qualche anno lavoro come sociologo, occupandomi di ricerca sui temi della comunicazione, del welfare e dei processi culturali; svolgo inoltre attività di docenza e formazione in ambito universitario e di consulenza autobiografica per singoli e gruppi.
Ho conseguito una laurea magistrale in "Scienze Politiche" (teoria e tecniche delle comunicazioni di massa), poi un Diploma di specializzazione come “Operatore per le marginalità sociali”, un master in “Counseling e Formazione”, un successivo master in “Programmazione e valutazione delle politiche pubbliche”, un dottorato di ricerca in “Analisi dei conflitti nelle relazioni interpersonali e interculturali” e un Diploma di Alta formazione specialistica per "Formatore autobiografico - Specialista in metodi e tecniche narrative e autobiografiche nei contesti scolastici ed educativi".
Il mio percorso professionale è iniziato subito dopo il conseguimento della maturità e si è concretizzato in esperienze eterogenee, vivendo la realtà quotidiana di officine, caserme, uffici, alberghi, comunità - poi una seconda fase in cui mi sono convertito in educatore, progettista, docente universitario, ricercatore, sociologo. Sempre scrivendo, da sempre intimamente, irragionevolmente convinto di dover lasciare un segno, seppure lieve, nella storia della letteratura.
Ho al mio attivo pubblicazioni nell’ambito della saggistica e della fiction. Appartengono all'ambito sociologico i libri "Modelli sociali e aspettative" (2012), "Undermedia" (2013), "Deprivazione Relativa e mass media" (2016), "Scenari della postmodernità: valori emergenti, nuove forme di interazione e nuovi media" (et. al., 2017), "Identità, ruoli, società" (2017), "UniDiversità: i percorsi universitari degli studenti con svantaggio" (et. al., , 2018), “Violenza domestica e lockdown” (et. al., 2020), “Resistere è fare la nostra parte” (et. al., in “Oltre l’antifascismo”), “Di fronte alla pandemia” (et. al., 2021), “Un’emergenza non solo sanitaria” (et. al., 2021).
All'ambito della fiction sono ascrivibili i romanzi: “Le stelle sul soffitto” (1997), e “Sotto gli occhi” (1998, segnalazione d’onore Premio Mario Conti Città di Firenze). Il romanzo "Linea Gotica" ha vinto la VIII edizione del Premio Garfagnana in giallo/Barga noir (2018): è il primo della serie dei “noir della memoria”, un’occasione per riflettere sul tema della guerra e della Resistenza, i cui valori possono essere trasmessi anche attraverso opere di finzione letteraria, che da sempre ha fornito un apporto essenziale alla costruzione di una cultura condivisa. Sarà ristampato nell'autunno del 2026, contemporaneamente all'uscita della seconda avventura della serie: "I fantasmi di Villa Triste" (finalista al Premio Garfagnana in giallo/Barga noir 2025).
Di prossima pubblicazione il romanzo "Riconciliazioni" (primavera 2026) e il volume "A Literary Biography of Sherlock Holmes" che contiene anche tre storie apocrife (primavera 2027)
Ho vinto il Premio Città di Firenze e il Premio Città di Terni per la migliore sceneggiatura con il mediometraggio “Un’altra vacanza” (2002); il racconto “Solitario” è stato pubblicato nell’antologia dei finalisti del Premio Orme Gialle (2002), e “Storia di pugni e di gelosia” in quella del Premio Radio1 Plot Machine (2016).
Il romanzo "Linea Gotica" ha vinto la VIII edizione del Premio Garfagnana in giallo/Barga noir (2018): è il primo della serie dei “noir della memoria”, un’occasione per riflettere sul tema della guerra e della Resistenza, i cui valori possono essere trasmessi anche attraverso opere di finzione letteraria, che da sempre ha fornito un apporto essenziale alla costruzione di una cultura condivisa. Sarà ristampato nell'autunno del 2026, contemporaneamente all'uscita della seconda avventura della serie: "I fantasmi di Villa Triste" (finalista al Premio Garfagnana in giallo/Barga noir 2025).
Il saggio “Una repubblica all’italiana” (2025) ha vinto il secondo Premio per la saggistica alla XX edizione del Premio InediTO - Colline di Torino 2021 e il Premio Tralerighe Storia 2024.
Il racconto "Quando giocando si imparava la vita" è stato premiato al Trofeo Mennea 2024 nella sezione racconto sportivo.
Il saggio su Pier Paolo Pasolini "Il destino si chiama Ostia" è stato selezionato per la pubblicazione sulla rivista iletteraria Riscontri (2025). Di prossima pubblicazione il saggio "Pasolini: la letteratura che si fa sociologia" (primavera 2026).
Dal 2015 curo il mio blog di analisi politica e sociale www.osservatorio7.com, accessibile anche da questo sito nella sezione ALTRO/OSSERVATORIO7