I MIEI LIBRI
I MIEI LIBRI
Una Repubblica all'italiana
VINCITORE PREMIO TRALERIGHE STORIA 2024
In questo libro si parla di un intero popolo che non è riuscito a raccogliersi attorno a valori condivisi, cercando di ricostruirne cause e responsabilità e offrendo uno strumento di analisi a tutti coloro che sentono il dovere di contribuire a portare a termine quel processo di crescita interrotto che conferisce ad uno Stato la dignità etica di nazione, e a coloro che lo abitano, la percezione di essere parte di un tutto, realizzando quell’idea di cittadinanza che comprende e mette in relazione i diritti con i doveri. Un lungo viaggio che inizia dalle speranze suscitate dalla lotta di Liberazione, e prosegue attraverso l’imposizione di un modello di sviluppo che ha stravolto la vita di milioni di persone, la promozione di insostenibili stili di vita e consumo, la contestazione studentesca e l’autunno caldo degli operai culminati nei sanguinosi attentati che hanno paralizzato ogni ipotesi riformistica, quindi la mancata risposta sul piano politico alle esigenze di rinnovamento che ha aperto la strada agli Anni di piombo, sino alla pacificazione forzata degli anni Ottanta.
Un ritratto inedito del Paese che si snoda attraverso quaranta anni di cronaca – politica, economica, giudiziaria, di costume –, scandito dalle suggestioni evocate dal cinema, osservatore privilegiato e testimone di una memoria collettiva capace di conservare e restituirci il clima sociale, i sentimenti e le aspettative degli italiani nel tempo, ricordandoci, nel bene e nel male, chi sono stati e chi sono diventati.
Il destino si chiama Ostia: Pasolini tra profezia e sacrificio
«Arrivo a Ostia sotto un temporale blu come la morte.» Così scrive Pasolini nel luglio del ‘59, quando, su incarico di una rivista dell’epoca, “Successo”, al volante di una Fiat 1100 percorre la «lunga strada di sabbia» da Ventimiglia a Palmi, per poi arrivare attraverso la costa orientale, a Trieste, dove «finisce l’Italia, finisce l’estate».
DI PROSSIMA USCITA, PRIMAVERA 2026 Riconciliazioni
- R O M A N Z O -
Riconciliazioni è una scatola piena di fotografie che raccontano una vita fatta di tante storie e tanti protagonisti che sono in realtà uno solo, perché un po’ siamo quelli che siamo stati, e assieme non lo siamo più; frammenti che ricostruiscono ad uno ad uno la coerenza di un percorso, ognuno raccontato con un linguaggio diverso che esprime le emozioni vissute in ogni stagione della nostra vita così come le abbiamo vissute. Storie deformate dal tempo e dalla memoria, comunque vere anche se rielaborate sino a renderle non reali, che ci riportano laddove si è lasciato qualcosa in sospeso, cogliendo l’occasione per dire le parole che non abbiamo detto, fare il gesto che non abbiamo avuto il coraggio di fare, chiudere tanti ma in definitiva un solo cerchio aperto da anni. Che ci permettono di riconciliarci.
DI PROSSIMA USCITA, PRIMAVERA 2026 I fantasmi di Villa Triste
- SECONDO EPISODIO INEDITO DEI NOIR DELLA MEMORIA -
Questo non è un romanzo giallo che si avvale delle suggestioni di una particolare contestualizzazione storica, piuttosto il contrario: un omaggio alla più classica detective story che, attraverso la suggestione della finzione narrativa, introduce il lettore a vicende realmente accadute. Troverete un cadavere all’interno di una camera chiusa che richiama le classiche sfide al lettore sul filo della logica, ma anche una ricostruzione dei fatti che affonda le sue radici nel passato, ripercorrendo le gesta della famigerata banda Carità che insanguinò Firenze negli ultimi mesi di guerra, incrociandosi con il cacciatore di opere d’arte rubate Rodolfo Siviero. Un’occasione per riflettere sul tema della guerra e della Resistenza, la cui trasmissione della memoria – anche attraverso opere di finzione letteraria – si pone come uno dei possibili compiti della letteratura “cosiddetta” di genere, che da sempre ha fornito un apporto essenziale alla costruzione di una cultura condivisa.
DI PROSSIMA USCITA, AUTUNNO 2026 Linea Gotica
- RISTAMPA DEL PRIMO EPISODIO DEI NOIR DELLA MEMORIA, VINCITORE PREMIO GARFAGNANA IN GIALLO/BARGA NOIR 2018 -
Se quattro corpi senza nome tornano alla luce dopo settanta anni; se uno di loro è quello del comandante partigiano Lupo, anche se non potrebbe esserlo; se tutti preferiscono dimenticare; se su una serie di delitti che insanguina il paese si allunga l'ombra di quella vecchia storia risalente alla guerra; se passato e presente si mescolano senza soluzione di continuità; se l'inaspettata soluzione dell'enigma è un capolavoro di razionalità e logica; se l'ultima parola di questa storia non è di condanna, ma di pietà. "Linea gotica" è un omaggio alla detective story, ma anche un romanzo storico che mescola la finzione narrativa con vicende realmente accadute, un'occasione per parlare della complessità delle relazioni tra le persone, ma anche per riflettere sul tema della Resistenza, la cui trasmissione della memoria - anche attraverso opere di finzione letteraria - si pone come uno dei possibili compiti della letteratura "cosiddetta" di genere, che da sempre ha fornito un apporto essenziale alla costruzione di una cultura condivisa.
DI PROSSIMA USCITA, AUTUNNO 2026
A literary biography of Sherlock Holmes e altre avventure
Una imperdibile biografia letteraria del celebre detective condotta attraverso gli indizi disseminati nelle avventure che compongono il Canone, integrate da tre storie apocrife che fanno luce su vicende non narrate ma di cui Conan Doyle accenna nel corso della narrazione.
Identità ruoli società
Cosa è che rende così difficile l’integrazione tra popolazioni diverse? Perché nel nostro Paese, diversamente da altri, il senso di appartenenza allo Stato è così poco sviluppato? Possiamo dirci realmente solidali con chi sta peggio di noi? Perché i partiti politici sempre di più sembrano assomigliare gli uni agli altri? Cosa sappiamo del fenomeno della violenza di genere? Come si concilia la singolarità individuale con le scelte di massa? Le trasformazioni di distretti industriali dove esistono comunità straniere strutturate possono fornirci una traccia di ricerca per studiare le traiettorie di cambiamento di altre realtà territoriali? La società che viene tratteggiata attraverso questo breve studio sociologico trova nella contrapposizione tra gruppi diversi il loro tratto comune – una concezione dell’Altro vissuta come negazione della propria, ma anche una diluizione delle identità individuali all’interno di più vasti paradigmi sociali a cui il singolo sembra essere disposto a sacrificare qualcosa della propria libertà per ottenere una appartenenza in grado di bilanciare quella condizione individualista che è il vero tratto caratterizzante della nostra epoca. Con un contributo di Fabio Bracci
Oltre l'antifascismo
Numero monografico della rivista letteraria fondata a Siena nel 1998, che affronta il tema delle libertà, attraverso i saggi Oltre l’antifascismo di Andrea Giannasi, Resistere è fare la nostra parte di Massimiliano de Luca, Il nemico violato: la donna, il nemico dell’uomo di Renzo Paternoster. E poi ancora Primo Levi, Rosa Luxenburg, Joseph Goebbels e la P2. Per la poesia Angelo Tolomeo, Gianluca Pitari, Matteo Mazza, Vincenzo Montisano. Off il poeta Simone Arnaboldi. Racconti di Ciro Pinto, Emanuele Scataglini, Normanna Albertini, Giovanni Locatelli, Bruno Giannoni, Alessandro Ceccherini, Fabio Gaccioli, Laura Morandi, Lorenzo Carbone, Norberto Mazzucchelli e Arno Vogelsang. Spazio al premio Nabokov e al Contropremio Carver. La fotografia di copertina è del fotografo senese Alessio Duranti.
Undermedia
Uno dei due assiomi che si pongono alla base di questo lavoro è che la realtà non esiste di per sé in modo oggettivo, ma è il frutto di un complesso processo di reificazione che percepisce e rielabora le informazioni ricevute in un quadro coerente; l’altro è che questo processo si conforma ad una alfabetizzazione socio culturale che ne determina non solo i contenuti, ma anche (soprattutto!) il modo in cui essi vengono elaborati. A questo livello individuiamo l’influenza dei mass media, a cui riconduciamo una significativa responsabilità nella profonda mutazione antropologica e culturale che ha modificato significativamente l’ambiente sociale a partire dalla fine della seconda guerra mondiale, attraverso una ri-definizione del software alfabetico con cui, nella relazione che i soggetti instaurano attraverso di essi, vengono riorganizzate tutte le conoscenze. Necessario corollario di questa ipotesi è che la dimensione comunicativa in cui siamo immersi non ha semplicemente cambiato il nostro modo di vivere, ma ha cambiato noi. Prendere coscienza di questo significa separare le responsabilità dei media dalle nostre che li usiamo; qui si gioca una frazione significativa della partita che ha in palio il mondo che verrà, con la consapevolezza che la tecnologia non è buona o cattiva in sé, ma che può esserlo l’utilizzo che ne viene fatto.
Deprivazione relativa e mass media
CAHIERS DI SCIENZE SOCIALI n.2
Cahiers di Scienze Sociali è una rivista nata dalla collaborazione tra la Fondazione Università Popolare di Torino e diversi atenei italiani come risposta alla necessità di diffondere nuove idee e punti di vista sulla nostra realtà, stimolando la riflessione e lo sguardo critico.